Sulutumana

Canzone del calzolaio ubriaco

Passi di fantasmi e versi alcolici
Quanto ho cantato, vino quanto ne ho bevuto
Quanto ho ballato, quanto fuoco mi ha scaldato
Nel mezzo di una selva oscura faccio pipì
E giù di sotto i morti aprono l’ombrello
Ed io li invito tutti in piazza per un ballo
Arancione è il cielo lambito dai falò
Gente per strada ora ricorda i vecchi tempi
Senza vergogna senza ombra di rimpianti
Suona già la dirlindana
Gira una sottana sulla fisarmonica

Scherzi di fantasmi e sorsi poetici
Per questa notte e per il tempo che ci resta
Scendiamo in strada e godiamoci la festa
Agita la coda il cane
Giran le sottane sulla fisarmonica