Sulutumana

Album

Questo brano fa parte degli album:

Canzone turchina

viso di luna, di cielo i suoi capelli

nella sua voce il canto degli uccelli

buccia di pesca setosa la sua pelle

sul suo vestito un luccicar di stelle

 

io l’ho veduta venire alla finestra

e dentro al petto batteva il cuore a festa

come sei bella dolcissima fatina

aprimi, presto, solleva la mia pena

 

no che non posso aprire la mia porta

bella ero ieri ma oggi sono morta

eccoli allora son giunti gli assassini

ora son certo che non vedrò domani

 

è l’occhio della morte che nella notte sbircia

povero burattino che brutta fine fa

appeso a capo chino sul ramo della quercia

prendete la carrozza portatemelo qua

 

non sai cosa vuol dire morire di dolore

nessuno chiede niente in cambio dell’ amore

né oro né monete né quadri di valore

la stretta di un abbraccio, questo può già bastare

 

dimmi fanciulla, dimmi qual è il tuo nome

dimmi se hai per me un pezzo di pane

un caldo letto dove sognarti ancora

o solamente la medicina amara

 

vedi ragazzo, io vivo in una fiaba

fuori di qui la vita è un’altra cosa

apri le braccia a chi ti vuole bene

volta la faccia al ladro e all’imbroglione

 

viso di luna, di cielo i suoi capelli

nella sua voce il canto degli uccelli

io l’ho veduta venire alla finestra

e dentro al petto batteva il cuore a festa

 

è l’occhio della morte che nella notte sbircia

povero burattino che brutta fine fa

appeso a capo chino sul ramo della quercia

prendete la carrozza portatemelo qua

 

non sai cosa vuol dire morire di dolore

nessuno chiede niente in cambio dell’ amore

né oro né monete né quadri di valore

ma se hai un sorriso in tasca questo può già bastare