Sulutumana

Album

Questo brano fa parte degli album:

Il bambino e comparuccio

Miei signori, mie care signore
Il racconto che adesso vi canto
È ricolmo di vasto dolore
Porta l’occhio sul ciglio del pianto
Gradirete che allora mi scusi
Se non reco diletto o gaiezza
Non vogliate sentirvene offesi
Può giovar anche un po’ di tristezza

Ora è d’uopo cominci a cantare
D’un cafone che in mezzo al suo campo
Sente il suono di lagrime amare
D’un infante che piange da tempo
O innocente graziosa creatura
Chi crudele t’ha qui abbandonato
Di salvarti avrò cura e premura
Sarà come t’avessi creato

Gonfie vele per lui da quel giorno
Piante belle orgogliose di frutti
Campi gialli di grano dattorno
Acque fresche nei mesi più asciutti
E il bambino intanto cresceva
bello e ricco di quella fortuna
E il sole lo benediceva
Lo baciava di notte la luna

Poi un giorno lo porta il cafone
Per alcune faccende in città
Alla chiesa davanti al portone
Lui lo lascia con semplicità
Bocca aperta restava il bambino
Nel veder ori fiori candele
Quando vide all’altare vicino
Una cosa che parve crudele

Comparuccio che cosa t’han fatto
Chi t’ha messo tre chiodi nel legno
Che ferita che hai rossa sul petto
Che corona ti lascia quel segno
Ti han punito perchè hai fatto male
Comparuccio fa segno di sì
Non lo devi davvero più fare
Comparuccio gli fa signorsì

E a parlare i due se ne stanno
Le funzioni son tutte finite
E le genti che c’erano vanno
Sacrestano gli fa: prego uscite
Io rimango, sto’ qui sui ginocchi
Non lo lascio quest’uomo da solo
Comparuccio fa segno con gli occhi
Sacrestano si stende sul suolo

Maccheroni poi porta e del vino
Che così gli ha ordinato il curato
Lo ringrazia di cuore il bambino
Comparuccio è davvero affamato
Quando il bimbo gli dà da mangiare
Comparuccio lui apre la bocca
Quando il bimbo gli versa da bere
La campana là in alto rintocca

Ai suoi piedi si accuccia il bambino
Chiude gli occhi che sembra dormire
Comparuccio gli scende vicino
Che la ninna gli vuole cantare
Comparuccio staccato dal legno
Tra le braccia il bambino si prende
E lo porta per sempre nel regno
Dove tutto di luce risplende