Sulutumana

Album

Questo brano fa parte degli album:

Il cuore della madre

Calcò il suo bel cappello e chiuse la bisaccia
Si avvolse nel mantello senza voltar la faccia.
Il sole ancora fosco il fresco del mattino
I sibili del bosco compagni nel cammino
Il fiume lo seguiva, la mano nella mano
Il cielo era indeciso tra nuvole e sereno
La quercia si scansava per liberar la strada
La nebbia si levava come quando dirada.
Fin quando una mattina si volle riposare
Là dietro la collina disteso stava il mare
La sabbia inumidita un pavimento bianco
La strinse tra le dita fino a sentirsi stanco

e poi pensò a sua madre, a quelle sue parole
non seminare l’odio se vuoi cogliere l’amore

disteso sulla spiaggia con gli occhi chiusi al cielo
La pelle sua bruciava sotto quel sole nero
Si volse ad una voce dolce di ninna nanna
Con un sorriso e un fiore si avvicinò una donna
Due occhi di diamante, la pelle d’albicocca
Di seta i suoi capelli, di miele la sua bocca
ho atteso venti anni come in un lungo inverno
E tutti li ho contati i cerchi dell’inferno

dimentica tua madre, le stupide parole
con le tue stesse mani corri a strapparle il cuore

Consuma la vendetta, fallo per amor mio
il giovane partì prima che scese il buio
sull’orlo della sera ecco che fu arrivato
La madre gli sorrise con l’ultimo suo fiato
il cuore sanguinava lungo i sentieri bui
ma il fato lo aspettava, crudele più di lui
non vide quel dirupo e vi precipitò
tra lacrime di sangue il cuore gli parlò

lo vedi figlio caro come finisce male
chi coltivando l’odio vuol cogliere l’amore
lo vedi figlio caro come finisce male
hai coltivato l’odio e mi hai strappato il cuore