Sulutumana

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Questo brano fa parte degli album:

Il lago di Como

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Un giorno la maestra ci disse: “Questo è il Lario”

Il Mera è l’affluente e l’Adda l’emissario

È nato in mezzo ai monti a causa del viavai

E dello scioglimento di uno o due ghiacciai

 

Prendete la cartina, segnate tutti i dati

Centoquarantasei chilometri quadrati

E quattrocentosedici metri di profondità

Quattro virgola tre è la sua vastità

 

Però a guardarlo bene a me mi sembra che…

Il lago di Como è un omino che balla

Che gioca che calcia lontano la palla

Con una matita disegno la faccia

Le scarpe, le dita, le mani e le braccia

 

È un omino che corre il lago di Como

Un piede lo mette in piazza del duomo

La pancia a Menaggio, il ginocchio ad Argegno

A Cernobbio il ditone, a Faggeto il calcagno

 

Ha la caviglia a Laglio o giù di lì

A Bellagio gli scappa pipì

 

Il sole lo dipinge ed è un capolavoro

Se piove o c’è la nebbia si ammanta di mistero

Le barche vanno e vengono sul suo mantello blu

La Breva ed il Tivano le spingono su e giù

 

Però a guardarlo bene a me mi sembra che…

 

Il lago di Como è un omino che balla

Che gioca che calcia lontano la palla

Con una matita disegno la faccia

Le scarpe, le dita, le mani e le braccia

 

È un omino che corre il lago di Como

Un piede lo mette in piazza del duomo

A Consiglio di Rumo c’ha il pomo d’Adamo

A Brienno lo stinco, la schiena a Bellano

 

A Nesso c’ha il polpaccio o giù di lì

A Bellagio gli scappa pipì