Sulutumana

Album

Questo brano fa parte degli album:

La cattiva reputazione

Al mio paese, non è per vantarmi, godo di pessima reputazione

Se resto calmo o sto ad agitarmi passo comunque per un lazzarone

Ma a nessuno mai punterò il coltello

Vado per la mia strada e son tranquillo

Ma i benpensanti non amano che qualcuno esca dai loro clichè

A quella gente non piace per niente chi sale il fiume controcorrente

Tutti parlan male di me, eccetto i muti… il che va da sé

 

Per celebrare il quattordici luglio rimango a letto quando mi sveglio

Sento per strada la tromba che squilla, in piazza sento cantare la folla

Ma io non ho voglia di festeggiare

Perché a me non piacciono le fanfare

Ma i conformisti non amano che uno decida la vita da sé

A quella gente non piace per niente chi si comporta da pigro insolente

Tutti quanti mi additano, eccetto i monchi… questo lo so

 

Se vedo un ladro che fugge veloce, io gli risparmio la forca o la croce

Quell’imbecille del suo giustiziere sopra al mio piede sta per inciampare

Ma che c’è di male? Che c’è di strano?

Di ogni uomo io cerco il lato buono

Ma i perbenisti non vogliono che giri per strada gente come me

I moralisti non amano quelli che hanno pietà per i ladri di polli

Tutto il mondo mi inseguirà, eccetto chi… gambe non ha

 

Quale sarà la mia ultima meta lo sa persino chi non è profeta

Mi appenderanno alla corda migliore e anche da morto starò a ciondolare

Voglio proprio dirlo a chi non mi ama

Le strade non portano tutte a Roma

Ma i benpensanti non amano che qualcuno esca dai loro clichè

E fanno a gara a chi spreca più fiato per dire quello che è giusto o sbagliato

Tutti mi vedranno impiccato, a parte i ciechi… ma che peccato!