Sulutumana

La danza

C’ e’ un’ombra di fumo che danza
sul muro pallido della mia stanza
confusa negli echi di fiera
al nuovo alito di primavera.

E cerco dal mio letto d’intuire in questo vorticare
un gesto una figura
un’allegria di attimi fuggiti
un gioco con il vento quieto che non sento
lo strano scivolare verso l’alto
agili e vivaci acrobazie per caso
arrampicare
aprire
diradare
stringere assorbire
stendere fuggire

C’e’un’ombra di fumo che danza
sul muro pallido della mia stanza
confusa negli echi di fiera
al nuovo alito di primavera

Anche noi qui si fugge dal tempo
e si cerca l’ossigeno per corrergli incontro
a caso santoni e seguaci
amati, traditi, amanti incapaci

Tormentati, quieti, muscolosi, malati
siamo letti di carta e lenzuola di raso
ritrovati o perduti siamo ansia e sollievo
e scoppi di risa alleati, avversari
e stanchi cercatori di fortuna
siamo pianto negli occhi e riflesso di luna
venti giorni, ottant’anni schiene rotte di sera
siamo uomini donne bestemmia preghiera

C’e’un’ombra di fumo che danza
Sul muro pallido della mia stanza
Confusa negli echi di fiera
Al nuovo alito di primavera