Sulutumana

Liberi tutti

C’erano le sere che d’estate mamme e nonne se ne stavano sedute a chiacchierare e i bambini a ce l’hai e nascondino facevamo più casino del baccano di cascata grossa dopo che ha piovuto

C’era il sottoscala con il vino dove ho preso i primi baci batti toppa se ci riesci c’era un barboncino nero con un nome comunista e una zia con dieci gatti arimo liberi tutti

E c’era un angelo e c’era un diavolo e un mondo piccolo sotto il tavolo

C’erano le biciclette tutte sgangherate e il viale con i tigli con la siepe la fontana le panchine ed il cippo del soldato che nessuno lo conosce forse i vecchi loro sì

C’era che si andava giù a manetta e una volta mio fratello è finito con la faccia sopra un sasso c’era il fiume appena sotto che era diventato rosso per il sangue e alla fine non è morto

E c’era un diavolo e c’era un angelo e c’era un orologio a pendolo

Liberi tutti…tutti liberi

C’erano gli inverni con la neve ed i compiti da fare c’era un bosco immacolato che aspettava la mia slitta sì ma queste cose ai grandi mica gliele puoi spiegare: o studiare o lavorare

C’era quell’odore di stazione ferroviaria ammoniaca candeggina e di ferro arrugginito pane penne di gallina cetrioli sottaceto e l’odore del mercato

E c’era un angelo e c’era un diavolo e un bimbo piccolo sotto il tavolo

Liberi tutti…tutti liberi