Quello ĺ a guardarlo non gli dai una lira
Gira per la strada vede che aria tira
Dorme che ne avanza mangia che ne basta
In un certo senso e' un professionista
Dita lunghe magre mani da pianista
Ma nel suo lavoro conta piu' la testa
Prima o poi qualcuno glielo dovra' dire
Hei amico e' meglio che cambi mestiere
Tasche ancora vuote latita il bottino
Soldi collanine anelli motorino
Spille portafogli oro argenteria
Orologi quadri cianfrusaglieria
Niente questa sera non si batte chiodo
Non si cava ragno non si scioglie nodo
Glielo aveva detto il cielo chiaramente
Mentre si aggirava sinistrosamente
Notte senza stelle non porta consiglio
Notte notte non c'e' trucco non c'e' imbroglio
Notte non so piu' se sogno o sono sveglio
Da domani non potra' che andare meglio
Voglio sparire da questa prigione
E correre lontano come una canzone
Abbatto muri e varco confini
E scappo come musica che scappa dalle mani
Lui capelli unti gobba naso a becco
E' una sera buona per restare a secco
Con il sacco vuoto con un buco in tasca
Lo diceva il cielo non e' sera questa
Lui come uno scemo pensa alla sua mamma
Mentre al buio annaspa roso dal dilemma
Ma un filo di luce taglia il suo profilo
Un tuono di voce accorcia il suo respiro
Lui non ha trovato niente da rubare
E ai carabinieri vaglielo a spiegare
Glielo aveva detto il cielo chiaramente
Mentre si offuscava sinistrosamente
Prima o poi qualcuno gli dovra' parlare
Hei amico e' meglio che cambi mestiere
Dalla bocca asciutta incespica un pensiero
Da domani giuro mi cerco un lavoro
Maggio 2010: "La storia comincị"... un disco da favola... un disco di fiabe
prossimo appuntamento: Domenica, 12 Settembre 2010 COMO